Le associazioni alimentari: quali sì e quali no

In natura esistono alimenti che in coppia risultano vincenti, cioè si potenziano, risultano maggiormente efficaci e altri che determinano situazioni di disagio tipo digestione difficile o malassorbimenti. Vediamo insieme quali sono le associazioni positive e quelle negative, in modo da poter scegliere a tavola i giusti abbinamenti.


ASSOCIAZIONI SI


Limone + spinaci, per un ottimo utilizzo del ferro contenuto nei vegetali la vitamina C presente nel limone facilita l'assorbimento del ferro. 

Latte vaccino + soia, una tazza di latte con biscotti di soia rinforza le ossa. Gli isoflavoni contenuti nella soia imitano l'azione degli estrogeni, stimolando la formazione di proteine che combinate al calcio del latte aiutano il tessuto osseo. 

Insalata + spezie, queste ultime potenziano gli effetti antiossidanti dei vegetali. Secondo il British Journal of Nutrition 3 gr di maggiorana aggiunta a 200 gr. di insalata quadruplicano l'effetto antiossidante degli ortaggi. 

Carote + olio, quest'ultimo permette al betacarotene contenuto nelle carote di essere assorbito al meglio, ricordiamocene in estate quando vogliamo apparire abbronzati. Stessa cosa accade al licopene contenuto nel pomodoro. Quindi via libera a carote e pomodori conditi con olio. 

Vino + noci, la vitamina E dei semi e il resveratrolo del vino insieme potenziano il loro potere protettivo nei confronti dell'apparato cardiocircolatorio. 

Tè verde + limone, l'agrume accresce l'effetto antietà delle catechine contenute nel tè. Questo grazie alla vitamina C che aiuta a mantenere stabile la struttura delle catechine. 

Finocchi + aglio, entrambi gli alimenti si rafforzano e combattono le malattie degenerative, non solo, l'anetolo contenuto nel finocchio elimina gli effetti che l'aglio ha sull'alito. 

Cavoli + pesce, il sulforafane presente nei cavoli e il selenio del pesce agiscono in sinergia creando un potente antiossidante ad azione preventiva contro alcune forme di tumore. 

Carne + germe di grano, le vitamine del gruppo B contenute nel germe di grano favoriscono l'assorbimento del ferro contenuto nella carne.


ASSOCIAZIONI NO

Vino + birra, sono sostanze che aumentano l'acidità e quindi rallentano la digestione degli amidi, che necessitano di un ambiente alcalino. È bene quindi limitare l'assunzione di queste bevande ai pasti prevalentemente proteici, soprattutto quelli a base di carne e pesce. 

Spinaci + uova, i fitati degli spinaci rallentano l'assorbimento del ferro presente nell'uovo. 

Latte + caffè, insieme formano una sostanza, il tannato di albumina, che viene digerita in 3 ore. Quindi cappuccio e brioche non è certo la colazione ideale dello sportivo che deve effettuare gli allenamenti. 

Carne + caffè, il caffè dopo una grigliata non è proprio ideale. I tannini del caffè inibiscono l'assorbimento del ferro contenuto nella carne. 

Vino + alimenti ricchi in ferro, l'alcol rallenta l'assorbimento del ferro. Se soffriamo di anemia è meglio non consumare carne in associazioni a vino. In tutti gli altri casi non ci sono problemi. 

Carne + formaggio, ogni tipo di proteina ha bisogno di particolari enzimi che vengono attivati in particolari condizioni di acidità. 
Assumendo proteine di diversa natura (ad esempio carne e formaggio, uova e carne, uova e formaggio) si rallenta la digestione di entrambe. 
Da segnalare l'associazione di carne e latticini: la caseina del latte tende ad inglobare le proteine della carne rendendola indigeribile e dando luogo a fenomeni putrefattivi. 

Olio fritto + carne, i lipidi o grassi sono gli alimenti più difficoltosi da digerire e quindi quelli che rallentano maggiormente la digestione degli altri nutrienti. 
L'olio o il burro una volta fritti rallentano la digestione più di quelli crudi e quando associati a proteine ne determinano una lunga permanenza nell'intestino, favorendone la putrefazione. 

Dolci + pasto proteico, gli zuccheri semplici come il fruttosio della frutta, il miele o lo zucchero che mettiamo nel caffè, passano rapidamente nel tubo digerente per essere poi assimilati nell'intestino. Se li ingeriamo con alimenti che richiedono una digestione più laboriosa rallentiamo il loro passaggio col rischio di innestare processi fermentativi dannosi. 

Formaggio + verdure, i fitati contenuti negli ortaggi diminuiscono la disponibilità del calcio contenuto nel formaggio. Se vogliamo introdurre formaggi ad alto contenuto di calcio cerchiamo di assumere: grana, parmigiano, Emmental, pecorino, groviera.




Fonte: www.adieta.it

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